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Regione Trentino Alto Adige - Decreto 13-66/2017

Con il Decreto del Presidente della Provincia Autonoma di Trento n. 13-66/Leg. del 02/08/2017, cambiano le regole per la certificazione energetica degli Edifici in Trentino.

 

Il Decreto 2 agosto 2017 n. 13-66/Leg è stato pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Autonoma Trentino Alto Adige n. 32, supplemento n. 4 del 08/08/2017.

Riportiamo di seguito il testo del Decreto ,che può essere scaricato in forma integrale nel link a fondo pagina.

Provincia Autonoma di Trento

[182010]
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA
del 2 agosto 2017, n. 13-66/Leg.
Modifiche al decreto del Presidente della Provincia 13 luglio 2009, n. 11-13/Leg. recante "Disposizioni regolamentari in materia di edilizia sostenibile in attuazione del titolo IV della legge provinciale 4 marzo 2008, n. 1 (Pianificazione urbanistica e governo del territorio)" e abrogazione dell'articolo 14 del decreto del Presidente della Giunta provinciale 26 novembre 1998, n. 38- 110/Leg recante norme in materia di "Tecnico competente in acustica".

Art. 1
Modificazioni dell'articolo 1 del decreto del Presidente della Provincia n. 11-13/Leg del 2009

1. All'articolo 1 del d.P.P. n. 11-13/Leg. del 2009 sono apportate le seguenti modificazioni:
a) nel comma 1, dopo le parole: "anche al fine di garantire coerenza con i sistemi di certificazione di sostenibilità ambientale" sono inserite le seguenti: "o di qualità costruttiva degli edifici in legno";
b) nel comma 2, le parole: "anche nell'ottica del rispetto degli obiettivi posti dal protocollo di Kyoto," sono soppresse.

Art. 2
Modificazioni dell'articolo 2 del decreto del Presidente della Provincia n. 11-13/Leg del 2009

1. All'articolo 2 del d.P.P. n. 11-13/Leg. del 2009 sono apportate le seguenti modificazioni:
a) nel comma 2, le parole: "all'articolo 99 della legge provinciale n. 1 del 2008" sono sostituite dalle seguenti: "all'articolo 77 della legge provinciale 4 agosto 2015, n. 15 (Legge provinciale per il governo del territorio 2015)";
b) dopo il comma 2 sono inseriti i seguenti:
"2 bis. Ai sensi del!' atiicolo 83, comma 2, della legge provinciale 4 marzo 2008, n. 1 (Pianificazione urbanistica e governo del territorio), sono altresì definiti gli interventi di:
a) ristrutturazione importante di primo livello: interventi che interessano l'involucro edilizio con un'incidenza superiore al 50 per cento della superficie disperdente lorda complessiva dell'edificio, comprensiva di tutte le unità immobiliari che lo costituiscono, e che comprendono anche la ristrutturazione dell'impianto termico per il servizio di climatizzazione invernale o estiva asservita all'intero edificio;
b) ristrutturazione importante di secondo livello: interventi che interessano l'involucro edilizio con un'incidenza superiore al 25 per cento della superficie disperdente lorda complessiva dell'edificio, comprensiva di tutte le unità immobiliari che lo costituiscono, e che possono interessare anche l'impianto termico per il servizio di climatizzazione invernale o estiva;
c) riqualificazione energetica: interventi non riconducibili alle precedenti categorie ma che hanno comunque un impatto sulla prestazione energetica del!' edificio; tali interventi coinvolgono una superficie inferiore o uguale al 25 per cento della superficie disperdente lorda complessiva dell'edificio, comprensiva di tutte le unità immobiliari che lo costituiscono, o consistono nella nuova installazione o nella ristrutturazione di un impianto tecnico asservito all'edificio o di altri interventi parziali, ivi compresa la sostituzione del generatore di calore.
2 ter. Ai sensi dell'articolo 83, comma 1 lettera b) della legge provinciale 4 marzo 2008, n. I, non rientrano tra gli interventi previsti dal comma 2 bis gli interventi di manutenzione ordinaria di cui all'articolo 77, comma 1, lettera a) della legge provinciale 4 agosto 2015, n, 15".

Art. 3
Modificazioni dell'articolo 3 del decreto del Presidente della Provincia n. 11-13/Leg del  2009 

1. L'articolo 3 del d.P.P. n. 11-13/Leg. del 2009 è sostituito dal seguente:
"Art 3
Ambito di applicazione
1. Fatto salvo quanto diversamente disposto dal comma 2, le disposizioni di questo regolamento si applicano a tutte le categorie di edifici, così come classificate in base alla destinazione d'uso indicata nel decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 1993, n. 412 (Regolamento recatile norme per la progettazione, l'installazione, l'esercizio e la manutenzione degli impianti termici degli edifici ai fini del contenimento dei consumi di energia, in attuazione dell'art 4, comma 4, della legge 9 gennaio 1991, n. 10).
2. Sono escluse dall'applicazione di questo regolamento le seguenti categorie di edifici e di impianti:
a) gli immobili ricadenti nell'ambito della disciplina della parte seconda e dell'articolo 136, comma l, lettere b) e c), del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, recante il codice dei beni culturali e del paesaggio, nei casi in cui il rispetto delle prescrizioni implicherebbe mm alterazione inaccettabile del loro carattere o aspetto con particolare riferimento ai caratteri storici o artistici, nonché, comunque, nel caso di edifici soggetti a restauro e risai1amento conservativo; 
b) i beni ambientali di cui all'articolo 65 della legge provinciale 4 agosto 2015, n. 15, limitatamente agli edifici soggetti a restauro e risanamento conservativo; 
c) i fabbricati industriali e artigianali, quando gli ambienti sono riscaldati per esigenze del processo produttivo o utilizzando reflui energetici del processo produttivo non altrimenti utilizzabili; 
d) gli edifici rurali non residenziali sprovvisti di impianto di climatizzazione; 
e) gli edifici isolati con una superficie utile totale inferiore a 50 ni2; 
f) gli edifici costituenti il patrimonio edilizio tradizionale montano ai sensi dell'articolo I 04 della legge provinciale 4 agosto 2015, n. 15, nei quali non sia consentito l'utilizzo abitativo a carattere permanente; 
g) edifici o costruzioni di carattere non residenziale in cui non sia prevista la permanenza di persone per più di quattro ore consecutive e che, per la natura della loro destinazione, non richiedano impianti di riscaldamento o raffrescamento e non siano già dotati di tali impianti; 
h) i rifugi alpini e escursionistici, come individuati dalla legge provinciale 15 marzo 1993, n. 8 (Legge provinciale sui rifugi e sui sentieri alpini), nei casi in cui il rispetto delle prescrizioni implicherebbe una alterazione inaccettabile del loro carattere o aspetto con particolare riferimento ai caratteri storici o artistici o paesaggistici; 
i) gli edifici che non risultano compresi nelle categorie di edifici classificati sulla base della destinazione d'uso di cui all'attico lo 3 del decreto del Presidente della Repubblica n. 412 del 1993, il cui utilizzo non prevede l'installazione e l'impiego di sistemi tecnici di climatizzazione in modalità standard (18°C-20°C). 
l) le strutture di protezione, qualora, anche se sostenute da strutture portanti fisse, siano realizzate con rivestimenti che possono essere tolti e rimessi. 

3. Gli edifici di cui alle lettere a), b), f), g) ed h) del comma 2 sono comunque soggetti all'attestazione della prestazione energetica, quando tale attestazione risulta necessaria ai sensi dell'articolo 5, comma 3 e comma 4." 

Art. 4
Modificazioni dell'artico/o 4 del decreto del Presidente della Provincia n. 11-13/Leg del 2009

1. L'articolo 4 del d.P.P. n. 11-13/Leg. del 2009 è sostituito dal seguente:
"Art 4
Requisiti di prestazione energetica
1. Fatto salvo quanto previsto dall'articolo 9, i requisiti minimi di prestazione energetica degli edifici da rispettare in sede di progettazione e di realizzazione degli interventi previsti dai commi 3, 4 e 5 e la relativa metodologia di calcolo, sono individuati negli allegati A, A bis e A ter a questo regolamento (a seguito denominati: Allegato A, A bis e A ter). I requisiti rnù1irni di prestazione energetica rispettano le valutazioni tecniche ed economiche di convenienza fondate sull'analisi costi benefici del ciclo di vita economico degli edifici e sono definiti anche in funzione dell'esigenza di semplificare il procedimento di certificazione. 

2. Gli allegati A, A bis e A ter possono essere modificati o sostituiti con deliberazione della Giunta provinciale. Tale deliberazione può prevedere le necessarie norme transitorie e le disposizioni di coordinamento con la disciplina complessiva di questo regolamento.
3. Nell'Allegato A sono individuati i requisiti minimi obbligatori di prestazione energetica da rispettare in caso di:
a) edifici di nuova costruzione;
b) demolizione e ricostruzione dell'intero edificio;
c) ampliamenti superiori al 15 per cento del volume lordo climatizzato dell'edificio esistente o comunque superiori a 500 metri cubi, che costituiscono 1ma nuova 1mità immobiliare destinata ad essere utilizzata separatamente;
d) ristrutturazioni importanti di primo livello.

4. Nell'Allegato A bis sono individuati i requisiti minimi obbligatori di prestazione energetica da rispettare in caso di:
a) ristrutturazione importante di secondo livello;
b) ampliamenti superiori al 15 per cento del volume lordo climatizzato dell'edificio esistente o comunque superiori a 500 metri cubi e costituenti una porzione funzionalmente connessa ad un'unità preesistente. In tali ultimi casi la verifica del rispetto dei requisiti deve essere condotta solo sulla nuova porzione di edificio.
5. Nell'Allegato A ter sono individuati i requisiti minimi obbligatori di prestazione energetica da rispettare in caso di:
a) riqualificazione energetica;
b) ampliamento inferiore od uguale al 15 per cento del volume lordo climatizzato dell'edificio esistente.

6. Per gli interventi di cui al comma 5 che prevedono l'isolamento termico dall'interno o l'isolamento in intercapedine, indipendentemente dall'entità della superficie coinvolta, i valori delle trasmittanze di cni al le corrispondenti tabelle del!' Allegato A ter sono incrementati del 30 per cento.

7. Per gli edifici soggetti a restauro o risanamento conservativo, interessati da interventi di ampliamento, interventi di ristrutturazione importante di primo o secondo livello o da interventi di riqualificazione energetica, gli obblighi di questo articolo si applicano salvo dimostrata incompatibilità con i caratteri storici, artistici o tipologici dell'edificio.

8. Restano esclusi dall'applicazione di requisiti minimi di prestazione energetica gli interventi di ripristino dell'involucro edilizio che coinvolgano unicamente strati di finitura, interni ed esterni, ininfluenti dal p1mto di vista termico, o rifacimento di porzioni dì intonaco che interessano una superficie inferiore allo per cento della superficie lorda disperdente complessi va dell'edificio.

9. Per il calcolo degli indici di prestazione energetica sono utilizzate le metodologie di calcolo previste dalla normativa europea e statale in materia di rendimento energetico nell'edilizia.

10. Il rispetto dei requisiti previsti da questo articolo deve risultare dalla relazione e dagli elaborati progettuali depositati presso il comune territorialmente competente secondo le modalità previste dal regolamento urbanistico edilizio provinciale. Al fine di semplificare il procedimento di certificazione, nell'ambito degli elaborati redatti in caso di realizzazione degli interventi di cui al comma 3 di questo articolo, devono essere evidenziati la classe energetica dell'edificio o dell'unità immobiliare ed il relativo fabbisogno di energia primaria.

Art. 5
Modificazioni dell'at1icolo 5 del decreto del Presidente della Provincia n. 11-13/Leg del 2009

1. L'articolo 5 del d.P.P. n. 11-13/Leg. del 2009 è sostituito dal seguente: 

"Art. 5
Interventi soggetti a certificazione energetica e obbligo di acquisire la certificazione energetica 

1. L'attestato di prestazione energetica è obbligatorio nei seguenti casi:
a) edifici di nuova costruzione;
b) demolizione e ricostruzione dell'intero edificio;
c) ampliamenti superiori al 15 per cento del volume lordo climatizzato dell'edificio esistente o comunque superiori a 500 metri cubi, costituenti una nuova unità immobiliare destinata ad essere utilizzata separatamente e servita da un impianto di climatizzazione invernale di nuova installazione;
d) ristrutturazioni impianti di primo livello.

2. Le modalità di classificazione energetica degli edifici, cui fare riferimento ai fini ciel rilascio dell'attestato di prestazione energetica, sono indicate nell'Allegato A.

3. Quando la normativa statale prevede la redazione dell'attestato di prestazione energetica per i trasferimenti a titolo gratuito o oneroso o per le locazioni di interi immobili o di singole unità immobiliari, l'attestato è redatto secondo i criteri e le modalità previste dalla normativa provinciale.
Nei casi previsti da questo comma, per gli edifici o le unità immobiliari residenziali che hanno superficie utile inferiore o uguale a 200 metri quadrati, quando non è possibile effettuare una determinazione rigorosa delle prestazioni energetiche dei componenti edilizi ed impiantistici, la prestazione energetica può essere determinata con il metodo di calcolo semplificato di cui al paragrafo 4.2.2 dell'Allegato 1 al decreto ministeriale 26 giugno 2015 (Adeguamento del decreto del Ministero dello sviluppo economico 26 giugno 2009 - Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici).

4. Tutti gli edifici pubblici e gli edifici utilizzati dalla pubblica amministrazione aperti al pubblico devono essere dotati di attestato di prestazione energetica.

5. Al di fuori dei casi in cui la certificazione è obbligatoria, la medesima può in ogni caso essere richiesta da chi detiene il diritto di proprietà, di godimento o di rappresentanza dell'immobile."

Art 6
Modificazioni de/l'articolo 6 del decreto del Presidente della Provincia n. 11-13/Leg del 2009

1. L'articolo 6 del d.P.P. n. 11-13/Leg. del 2009 è sostituito dal seguente:
"Art. 6
Attestato di prestazione energetica
1. Il titolare ciel titolo edilizio, comunque denominato, o il proprietario, o il detentore dell'immobile affida a un soggetto certificatore la predisposizione dell'attestato di prestazione energetica e ne conserva l'originale.

2. L'attestato di prestazione energetica è redatto ed asseverato da un soggetto certificatore abilitato ai sensi dell'articolo 8, secondo le modalità definite con deliberazione della Giunta provinciale. La procedura per l'avvio, la compilazione ed il rilascio dell'attestato di prestazione energetica è esperita esclusivamente per via telematica, attraverso il portale informatico predisposto dagli organismi di accreditamento di cui all'articolo 7.

3. L'attestato di prestazione energetica riporta obbligatoriamente, pena l'invalidità:
a) la prestazione energetica globale dell'edificio determinata dagli indici di energia primaria globale non rinnovabile e di energia primaria globale rinnovabile;
b) la classe energetica;c) gli indici di prestazione termica utile per la climatizzazione invernale ed estiva dell'edificio;
d) i requisiti minimi di efficienza energetica vigenti a norma di legge;
e) le emissioni di anidride carbonica;
f) l'energia esportata;
g) le raccomandazioni per il miglioramento dell'efficienza energetica, nei casi e secondo le modalità definiti al comma 4.

4. In caso di certificazione di un edificio o di 1m'unità immobiliare esistente, quando il certificatore attesta lll livello di prestazione energetica inferiore ai livelli minimi obbligatori previsti per gli interventi di nuova costruzione, l'attestato di prestazione energetica riporta obbligatoriamente l'indicazione degli interventi migliorativi che consentono una riduzione del fabbisogno energetico, specifica la prestazione energetica raggiungibile e stima il tempo di ritorno degli investimenti previsti.

5. Nei casi di cui all'articolo 5, comma 1 l'attestato è trasmesso in copia al comune dal soggetto certificatore, anche con procedure telematiche, contestualmente alla dichiarazione di fine lavori e costituisce parte integrante del libretto di fabbricato di cui all'articolo 76 della legge provinciale 4 agosto 2015, n. 15, quando l'edificio è dotato di libretto, secondo quanto previsto dal regolamento urbanistico edilizio provinciale.

6. L'attestato di prestazione energetica ha una validità di dieci anni a pai1ire dal suo rilascio ed è aggiornato ad ogni intervento che comporti una modifica della classe energetica dell'edificio o
dell'unità immobiliare.
7. Nei casi previsti dall'articolo 7, comma 8, la certificazione di sostenibilità ambientale o di qualità costruttiva degli edifici in legno può essere valida anche ai fini dell'attestazione di prestazione energetica, quando abbia almeno il contenuto obbligatorio di cui al conm1a 3."

Art. 7
Modificazioni dell'articolo 7 del decreto del Presidente della Provincia n. 11-13/Leg del 2009

1. L'articolo 7 del d.P.P. n. 11-13/Leg. del 2009 è sostituito dal seguente:
"Art. 7
Organismi di accreditamento dei soggetti preposti al rilascio degli attestati di prestazione energetica
1. Il rilascio degli attestati di prestazione energetica è svolto da soggetti specificatamente accreditati da organismi riconosciuti dalla Provincia secondo quanto previsto da questo articolo.
2. Il riconoscimento degli organismi di accreditamento è effettuato dalla Provincia secondo criteri e modalità stabiliti con deliberazione della Giunta provinciale, in modo da verificare il possesso di adeguate competenze tecniche e capacità operative e da assicurare l'imparzialità nell'esercizio della funzione. Il riconoscimento è subordinato all'impegno da parte dell'organismo di accettare controlli e verifiche da parte delle strutture o dai soggetti incaricati dalla Provincia.

3. Il riconoscimento di cui al comma 2 è revocato qualora siano accettate reiterate violazioni o gravi irregolarità nell'esercizio della funzione demandata o nell'esecuzione degli impegni assunti, ovvero il venir meno dei requisiti per il riconoscimento.

4. I rapporti tra l'organismo e la Provincia sono regolati da specifica convenzione secondo lo schema approvato ed i criteri e le modalità definiti con la deliberazione di cui al comma 2. La convenzione comprende lo schema di un codice deontologico secondo cui l'organismo di accreditamento gestisce i rapporti con i soggetti certificatori iscritti nell'elenco da questi detenuto. Il predetto codice deontologico disciplina anche i casi di applicazione di provvedimenti di sospensione o di cancellazione dall'elenco dei soggetti certificatori.

5. Gli organismi riconosciuti ai sensi di questo articolo svolgono le seguenti fimzioni e attività:
a) accreditamento dei soggetti facenti richiesta, previa verifica del possesso dei requisiti di cui all'articolo 8, comma 1; ed iscrizione nell'elenco di cui alla successiva lettera b);
b) costituzione, gestione, pubblicazione ed aggiornamento periodico dell'elenco dei soggetti certificatori accreditati;
c) predisposizione e mantenimento di un portale informatico dedicato alla compilazione e rilascio per via telematica degli attestati di prestazione energetica secondo le disposizioni previste dalla normativa vigente nonché alla pubblicazione dell'elenco dei soggetti certificatori accreditati secondo le disposizioni di cui al comma 6;
d) controllo sui certificati energetici e sull'operato dei soggetti certificatori, da eseguire secondo le modalità riportate nella convenzione di cui al comma 4;
e) promozione di attività di formazione ed aggiornamento dei soggetti certificatori;
f) rilascio della targa energetica di cui all'articolo 11.

6. Al fine di rendere evidente la. qualificazione professionale posseduta dai soggetti certificatori, l'elenco di cui alla lettera b) del comma 5 riporta informazioni relative alla competenza ed all'esperienza professionale dei soggetti certificatori ivi iscritti, secondo uno schema approvato con deliberazione della Giunta provinciale.

7. Al fine di garantire la copertura degli oneri relativi alle attività di cui al comma 5 ed in particolare degli oneri relativi al controllo della qualità e della correttezza del processo di certificazione, la Giunta provinciale determina, con propria deliberazione, i limiti minimo e massimo degli oneri di iscrizione nell'elenco dei soggetti certificatori, qualora dovuti, ed i limiti minimo e massimo degli oneri del servizio di compilazione e trasmissione - per via telematica, attraverso il portale di cui alla lettera c) del comma 5 - degli attestati di prestazione energetica. I soggetti certificatori abilitati ai sensi dell'articolo 8, comma 1, già iscritti ai relativi ordini o collegi professionali, non sono tenuti al pagamento degli oneri di iscrizione nell'elenco dei soggetti certificatori. A tal fine, i medesimi soggetti sono tenuti a confermare, con cadenza annuale, il permanere della condizione di iscrizione al relativo ordine o collegio professionale.

8. La Provincia può promuovere apposite convenzioni o accordi di programma con gli organismi previsti da questo articolo o altri enti, organismi o associazioni altamente qualificati, per diffondere l'utilizzo delle certificazioni di sostenibilità ambientale e delle certificazioni di qualità costruttiva degli edifici in legno di cui agli articoli 85 e 86 della legge provinciale 4 marzo 2008, n. 1, anche al fine di favorire l'integrazione tra tali certificazioni e le certificazioni energetiche degli edifici. Tali iniziative possono essere svolte anche nell'ambito delle azioni di promozione del marchio di cui all'articolo 86, comma 5, della medesima legge. Le convenzioni e gli accordi possono disciplinare le forme di riconoscimento reciproco, ai fini del rilascio, delle certificazioni energetiche e delle certificazioni di sostenibilità ambientale o di qualità costruttiva degli edifici in legno, nel rispetto delle metodologie di calcolo individuate da questo regolamento."

Art. 8
Modificazioni dell'articolo 8 del decreto del Presidente della Provincia n. 11-13/Leg del 2009

1. L'articolo 8 del d.P.P. n. 11-13/Leg. del 2009 è sostituito dal seguente:
"Art. 8
Sagge lii certificatori abilitati per la certificazione energetica
1. Sono riconosciuti come soggetti certificatori i soggetti abilitati alla certificazione energetica degli edifici ai sensi dell'articolo 2 del decreto del Presidente della Repubblica 16 aprile 2013, n. 75. Ai fini del riconoscimento dei soggetti abilitati alla certificazione l'iscrizione nell'elenco detenuto dagli organismi di accreditamento di cui all'articolo 7 costituisce presupposto per l'esercizio dell'attività di certificazione energetica.

2. I corsi di formazione per la certificazione energetica di cui al comma 5 dell'articolo 2 del decreto del Presidente della Repubblica n. 75 del 2013, sono erogati da soggetti autorizzati dalla Provincia, nel rispetto dei criteri e del programma di cui all'Allegato B bis. Gli esami finali dei corsi sono svolti secondo modalità stabilite con deliberazione della Giunta provinciale. Sono riconosciuti i corsi svolti da soggetti autorizzati dai competenti Ministeri o da altre Regioni ai sensi del medesimo articolo 2, comma 5 del decreto del Presidente della Repubblica 11. 75 del 2013. L'Allegato B bis può essere modificato o sostituito con deliberazione della Giunta provinciale.

3. Il soggetto certificatore non può svolgere attività di ce1iificazione sugli edifici di cui è proprietario o su cui è titolare di diritto reale o con riferimento ai quali è stato coinvolto, personalmente o comunque in qualità di dipendente, socio o collaboratore di un'azienda, in una delle seguenti attività:
a) progettazione o direzione lavori dell'edificio o di qualsiasi impianto tecnico in esso presente;
b) costruzione dell'edificio o di qualsiasi impianto tecnico in esso presente;
c) amministrazione dell'edificio;
d) fornitura di energia per l'edificio;
e) gestione o manutenzione di qualsiasi impianto presente nell'edificio;
f) attività connesse alla funzione di responsabile della sicurezza.

4. Al fine di assicurare l'indipendenza e l'imparzialità di giudizio del certificatore, all'atto di sottoscrizione dell'attestato di prestazione energetica questi dichiara:
a) nel caso di certificazione di edifici di nuova costruzione, l'assenza di conflitto di interessi, tra l'altro espressa attraverso il non coinvolgimento diretto o indiretto nel processo di progettazione e realizzazione dell'edificio da certificare o con i produttori dei materiali e dei componenti in esso incorporati nonché rispetto ai vantaggi che possano derivarne al richiedente, che in ogni caso non deve essere né il coniuge né un parente fino al qumio grado;
b) nel caso di certificazione di edifici esistenti, l'assenza di conflitto di interessi, ovvero di non coinvolgimento diretto o indiretto rispetto ai vantaggi che possano derivarne al richiedente, che in ogni caso non deve essere né il coniuge né un parente fino al quarto grado.

5. Qualora il soggetto certificatore operi per conto di enti pubblici e di organismi di diritto pubblico, il requisiti di cui ai commi 3 e 4 sono da intendersi superati dalle stesse finalità istituzionali di perseguimento di obiettivi di interesse pubblico proprie di tali enti ed organismi.

6. Nel caso di certificazioni redatte in occasione di interventi edilizi, il soggetto certificatore fa riferimento alla relazione ed agli elaborati progettuali forniti ai sensi dell'articolo 4, c01mna 10, fatte
salve le operazioni di sopralluogo e verifica diretta nel corso dell'esecuzione degli interventi."

Art. 9
Modificazioni dell'articolo 10 del decreto del Presidente della Provincia n. 11-13/Leg del 2009

1. All'articolo 1 O del d.P.P. n. 11-13/Leg. del 2009 sono apportate le seguenti modificazioni:
a) nel comma 1 le parole: "L'Agenzia provinciale per l'energia" sono sostituite dalle seguenti:
"L'Agenzia provinciale per le risorse idriche e l'energia";
b) nel comma 1 dopo le parole: "anche avvalendosi" sono inserite le seguenti: "degli organismi di accreditamento di cui all'atricolo 7 e".

Art. 10
Modificazioni de/l'articolo 11 del decreto del Presidente della Provincia n. 11-13/Leg del 2009

1. All'articolo 11 del d.P.P. n. 11-13/Leg. del 2009 sono apportate le seguenti modificazioni:
a) nel comma 1 le parole "o ad uso pubblico" sono sostituite dalle seguenti: "e gli edifici utilizzati dalla pubblica amministrazione aperti al pubblico";
b) nel comma 3 la parole: "di abilitazione" sono sostituite dalle seguenti: "di accreditamento" e le parole: "dall'agenzia per l'energia" sono sostituite dalle seguenti: "dall'Agenzia per le risorse idriche e l'energia";
c) nel comma 4 le parole: "ed è riferita all'intero edificio" sono soppresse.

Art. 11
Modificazioni dell'articolo 12 bis del decreto del Presidente della Provincia n. 11-13/Leg del 2009

1. All'articolo 12 bis del d.P.P. n. 11-13/Leg. del 2009 sono apportate le seguenti modificazioni:
a) nel comma 1 le parole: "Gli attestati di certificazione energetica" sono sostituite dalle seguenti: "Gli attestati di prestazione energetica'' e le parole: "Agenzia provinciale per l'energia" sono sostituite dalle seguenti: "Agenzia provinciale per le risorse idriche e l'energia";
b) nel comma 2, dopo le parole: "sistema informativo", sono inserite le seguenti: "e di pubblicazione dei dati in esso contenuti, nel rispetto della disciplina statale in materia di protezione dei dati personali".

Art. 12
Modificazioni dell'articolo 13 del decreto del Presidente della Provincia n. 11-13/Leg del 2009


1. L'articolo 13 del d.P .P. n. 11-13/Leg. del 2009 è sostituito dal seguente:
"Art. 13
Disposizioni transitorie
1. I requisiti di prestazione energetica previsti dall'articolo 4, introdotti con deliberazione della Giunta provinciale 12 febbraio 2016, n. 162, trovano applicazione per le domande del titolo edilizio, per le segnalazioni certificate di inizio attività, per le richieste di accertamento della conformità urbanistica e per le comunicazioni per opere libere ai sensi dell'articolo 78 della legge provinciale 4 agosto 2015, n. 15, presentate a partire dal sessantesimo giorno successivo dalla data di approvazione della medesima deliberazione.

2. Le disposizioni di cui al secondo periodo del comma 7 dell'atticolo 7 si applicano a paitire dal primo gennaio 2017."

Art. 13
Modificazioni degli Allegati A e B del decreto del Presidente della Provincia n. 11-13/Leg del 2009

1. L'Allegato A del d P .P n. 11-13/Leg del 2009 è sostituito dall'Allegato A allegato a questo regolamento.
2. L'Allegato B del d.P P. n. 11-13/L.eg del 2009 è abrogato.
3. Dopo l'Allegato A del d.P.P. n. 11-13/Leg del 2009 sono inseriti gli allegati A bis, A ter e B bis allegati a questo regolamento.

Art. 14
Abrogazione dell'art. 14 del decreto del Presidente della Giunta provinciale 26 novembre 1998, n. 38-110/Leg (Norme regolamentari di attuazione del capo XV della legge provinciale 11 settembre 1998, n. 10 e altre disposizioni in materia di tutela dell'ambiente dagli inquinamenti)


1. L'articolo 14 del d.P.G.P. 26 novembre 1998, n. 38-110/Leg è abrogato.
Il presente decreto sarà pubblicato nel "Bollettino ufficiale" della Regione.
E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.


 Fonte :Regione Trentino Alto Adige www.regione.taa.it

Scarica il testo integrale del Decreto 2 agosto 2017 n. 13-66/Leg

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