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Enea - Nuovi esempi di calcolo semplificato

22/05/2015

L'ENEA ha pubblicato sul proprio sito, nella sezione dedicata all'efficienza energetica degli edifici, tre nuovi esempi di calcolo del risparmio energetico.

 


 

Primo Esempio

Esempio di calcolo semplificato del risparmio annuo di energia in fonte primaria ottenibile con l'installazione di una caldaia a condensazione unifamiliare a 4 stelle

La presente procedura semplificata è derivata dalla metodologia adottata dall'AEEG per l'applicazione dei decreti ministeriali per l'efficienza energetica 20 luglio 2004.
Tale procedura può essere di supporto e verifica nella determinazione del risparmio conseguito con un intervento di sostituzione di un generatore di calore esistente con altro a condensazione.

Premessa

La quasi totalità del mercato italiano è rappresentata da caldaie a 1 o 2 stelle di rendimento che rappresentano la tecnologia di riferimento e per le quali si assume un'efficienza media stagionale dell'80%.

Determinazione del risparmio di energia primaria

Metodo di valutazione standardizzata (1)
Unità fisica di riferimento (UFR): caldaia unifamiliare a 4 stelle di efficienza, alimentata a
gas naturale e al servizio di un appartamento tipo di 82 mq.

Risparmio specifico lordo (RSL) di energia primaria conseguibile per singola UFR

Tipo di utilizzo Zona climatica RSL (kWh/app.to·anno)
Riscaldamento A,B 163
Riscaldamento C 268
Riscaldamento D 489
Riscaldamento E 768
Riscaldamento F 1070
Riscaldamento + acs A,B 466
Riscaldamento + acs C 559
Riscaldamento + acs D 780
Riscaldamento + acs E 1070
Riscaldamento + acs F 1361

 (1) di cui all'art. 4 dell'allegato A alla delibera dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas n. 103/2003

Norme tecniche da rispettare

Decreto del Presidente della Repubblica 15 novembre 1996, n. 660, pubblicato nel Supplemento
ordinario n. 231 alla Gazzetta Ufficiale, Serie generale, n. 302, del 27 dicembre 1996.

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Secondo Esempio

Esempio di calcolo semplificato del risparmio annuo di energia in fonte primaria ottenibile con l'installazione di pompe di calore elettriche per produzione di acqua calda sanitaria.

La presente procedura semplificata è derivata dalla metodologia adottata dall'AEEG per l'applicazione dei decreti ministeriali per l'efficienza energetica 20 luglio 2004.
Tale procedura può essere di supporto e verifica nella determinazione del risparmio conseguito con un intervento di sostituzione di un generatore di calore esistente con pompe di calore elettriche per generazione di acqua calda sanitaria.

Premessa

Ciascun apparecchio è dimensionato per servire un solo nucleo familiare nell'ambito di comuni ricadenti nelle zona climatiche A, B, C, D ed E ai sensi del D.P.R. n. 412/93;
Il valore del risparmio non viene differenziato in funzione del tipo di impianto preesistente in quanto mediato ed ottimizzato a livello nazionale.

Determinazione del risparmio di energia primaria

Metodo di valutazione standardizzata
Unità fisica di riferimento (UFR): scaldaacqua a pompa di calore elettrica per la produzione di acqua calda sanitaria per singola unità immobiliare
Risparmio specifico lordo (RSL) di energia primaria conseguibile per singola UFR
RSL [Kwh/app.to/anno]

 COP N   Zona A/B   Zona C   Zona D   Zona E 
3,5 1290 1244 1232 1093
3,4 1267 1220 1209 1069
3,3 1244 1197 1186 1046
3,2 1220 1174 1162 1023
3,1 1197 1151 1127 1000
3 1174 1116 1104 965
2,9 1151 1093 1069 941
2,8 1116 1058 1034 895
2,7 1081 1023 1012 860
2,6 1047 988 965 826
2,5 1012 953 930 790

Norme tecniche da rispettare

Articolo 6, decreti ministeriali 20 luglio 2004 e s.m.i.
- D.Lgs. 19 agosto 2005, n. 192 e s.m.i.
- Norma tecnica UNI EN 255-3:1998 "Condizionatori, refrigeratori di liquido e pompe di calore con compressore elettrico – Riscaldamento. Prove e requisiti per la marcatura delle apparecchiatura per acqua calda ad uso sanitario"

 

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Terzo Esempio

Esempio di calcolo semplificato del risparmio annuo di energia in fonte primaria ottenibile con l'installazione di pompe di calore elettriche ad aria esterna in luogo di caldaia per singola unità immobiliare.

La presente procedura semplificata è derivata dalla metodologia adottata dall'AEEG per l'applicazione dei decreti ministeriali per l'efficienza energetica 20 luglio 2004.
Tale procedura può essere di supporto e verifica nella determinazione del risparmio conseguito con un intervento di sostituzione di un generatore di calore esistente con pompe di calore elettriche ad aria esterna.

Premessa

La quasi totalità del mercato italiano è rappresentata mediamente da caldaie tradizionali non a condensazione che rappresentano la tecnologia di riferimento e per le quali si assume un'efficienza media stagionale dell'80%.

Determinazione del risparmio di energia primaria

Metodo di valutazione standardizzata
Unità fisica di riferimento (UFR): pompa di calore , alimentata ad energia elettrica ad aria esterna e al servizio di una unità immobiliare tipo di circa 90 mq.
Risparmio specifico lordo (RSL) di energia primaria conseguibile per singola UFR

RSL [Kwh/app.to/anno]

 S/V[m-1]   Zona A/B   Zona C Zona D 
0,2 244 488 767
0,3 337 674 1011
0,4 430 860 1267
0,5 534 1069 1534
0,6 662 1279 1802
0,7 790 1500 2081
0,8 930 1720 2360
0,9 1058 1941 2627

 

(per valore S/V intermedi si procede mediante interpolazione lineare)

Norme tecniche da rispettare

- Decreto del Presidente della Repubblica 15 novembre 1996, n. 660, pubblicato nel Supplemento ordinario n. 231 alla Gazzetta Ufficiale, Serie generale, n. 302, del 27 dicembre 1996.
- Vanno salvaguardati, a cura del progettista e dell'installatore, le norme tecniche ed i provvedimenti legislativi applicabili all'intervento, con particolare riferimento a: DPR n. 412/1993, DPR n. 551/1999 e DPR n. 192/05
- Non devono essere presenti altri mezzi di riscaldamento, alternativi alla pompa di calore;
- La località di installazione deve essere tra quelle appartenenti alle zone climatiche A, B, C, D.

 

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