27/01/2014
Dopo la sconcertante odissea dell'IMU e della mini IMU, i contribuenti sono ora alle prese con la maggiorazione della TARES, la cui scadenza è fissata per il 24 gennaio 2014.
Fortunatamente il Ministero dell'Economia e delle Finanze ci informa che qualora il Comune non vi abbia inviato il bollettino postale o il mod. F24 con il modello di calcolo della maggiorazione, non dovete preoccuparvi in quanto non vi saranno sanzioni o multe per chi pagherà in ritardo.
E' questo in sisntesi il contenuto di una delle Faq pubblicate sul sito del Ministero, alla pagina http://www.mef.gov.it/faq_tasse_casa/index.html.
Per maggiore chiarezza riportiamo il testo della Faq numero 9, invitando i nostri lettori alla lettura di tute le rimanenti faq.
9) Come si deve comportare il contribuente nel caso in cui non riceva in tempo utile il bollettino di conto corrente postale o il modello F24 per il versamento della Maggiorazione TARES previsto entro il prossimo 24 gennaio?
Le norme prevedono all'art. 5, comma 4, del D. L. n. 102 del 2013, che il comune predispone e invia ai contribuenti il modello di pagamento della TARES e della maggiorazione standard pari a 0,30 euro per metro quadrato, riservata allo Stato.
Nel caso in cui il comune non abbia inviato tali modelli di pagamento in tempo utile il contribuente che versa in ritardo non è soggetto a sanzione, poiché lo stesso art. 5 al comma 4-bis prevede che nel caso in cui il versamento del tributo relativo all'anno 2013 risulti insufficiente, non si applicano le sanzioni qualora il comune non abbia provveduto all'invio ai contribuenti dei modelli di pagamento precompilati.
In ogni caso l'art. 10 dello Statuto dei diritti del contribuente (legge n. 212 del 2000) prevede al comma 2 che "Non sono irrogate sanzioni né richiesti interessi moratori al contribuente, qualora egli si sia conformato a indicazioni contenute in atti dell'amministrazione finanziaria, ancorché successivamente modificate dall'amministrazione medesima, o qualora il suo comportamento risulti posto in essere a seguito di fatti direttamente conseguenti a ritardi, omissioni od errori dell'amministrazione stessa".







